L'incendio del 1863 distrusse, oltre a svariate case Walser d'impronta Alagnese, anche numerose pergamene, utili a chiarire le origini storiche di questo paese, che già il Giordani - basandosi sul toponimo tedesco "Kirchof" o "Kirchofer" - ipotizzava di radici Walser. In effetti, una pergamena del 1395 dimostra che Carcoforo fu una filiazione della colonia originaria di "Pietre Gemelle", analogamente a Rima. Forse per la sua posizione geografica, soggetta a frequenti valanghe ed al clima estremamente rigido, Carcoforo non fu mai densamente abitata: nel 1618, all'epoca della separazione della sua Parrocchia da quella Rimasco, si contavano appena trentaquattro famiglie: fu forse questa scarsità demografica la ragione della perdita delle caratteristiche Walser più salienti, tra cui la lingua della madre patria.
La Parrocchiale veniva già citata nella visita pastorale del vescovo novarese Bascapè, effettuata nel 1594, l'attuale costruzione risale però al 1729. Di un certo rilievo anche l'Oratorio della Madonna delle Grazie (1667), al cui interno sono custoditi alcuni quadri raffiguranti le stazioni della Via Crucis in latino ed in tedesco, qui portati da Alagna nel 1692.



Il
Gruppo di cultura e tradizione Walser,




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