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Analogamente
agli insediamenti di Formazza e Macugnaga, anche quelli in val d'Aosta
risalgono ad un periodo compreso tra il 1200 ed il 1300; il più
antico documento in cui vengano citati i nomi di due coloni di chiara
origine Walser - Vacha d'Issime ed Alamanus di Gressoney - risale
infatti al 1242, ma già nel 1393 Gressoney Saint Jean si
era costituito come insediamento vero e proprio, dotato quindi di
una sua parrocchia, dedicata a San Giovanni Battista, e di un cimitero;
tuttavia si dovette attender ben quattrocento anni prima che le
due parrocchie di Saint Jean e La Trinité, rispettivamente
al centro dei villaggi della bassa ed alta Valle, venissero ufficialmente
costituite.
Simbolo dei Walser di Gressoney
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Con ogni probabilità, i primi Walser giunsero qui per lavorare
le terre del Capitolo di Saint-Gilles e i pascoli della Chiesa di
Sion; nel loro percorso migratorio i coloni varcarono probabilmente
il Colle del Teodulo, giungendo poi nella Valle d'Ayas e quindi,
superando il Colle di Bettaforca, arrivarono nella Vallata del Lys.
Secondo un'altra versione, è possibile che i Walser siano
giunti nella Vallata di Gressoney valicando il Colle del Lys, allora
ancora percorribile, prima della discesa dei ghiacciai verso valle,
un evento che risale alla cosiddetta "piccola era glaciale".
La Parrocchiale di Gressoney Saint Jean è dedicata a San
Giovanni Battista, risale al 1515, con un ampliamento del 1725.
La Parrocchiale di Gressoney la Trinité è del 1702
e custodisce uno splendido altare ligneo, riccamente ornato e lavorato.
La valle di Gressoney era un tempo nota con il nome di "Krämertal",
ossia "valle dei mercanti"; dapprima merciai ambulanti,
coloro costretti ad emigrare svilupparono in seguito questa attività,
riuscendo ad aprire negozi anche all'estero, dove si trattavano
principalmente stoffe di lana, seta, lino e cotone.
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