Anna Maria Bacher è nata nel 1947 nella piemontese Val Formazza; dopo il periodo scolasticoha presso il Collegio Rosmini di Domodossola, si è dedicata all'insegnamento nelle scuole elementari della sua valle fino al pensionamento. Si adopera tutt’ora nell’ambito dell’Associazione Walser per la conservazione del patrimonio culturale e per la tutela del “Titsch”, l’antico dialetto alemanno che ancora si parla in valle, ma che è in grave pericolo di estinzione.
È autrice di cinque raccolte di poesie, scritte in lingua Walser e in Italiano, corredate dalla relativa traduzione tedesca di Kurt Wanner.

Bibliografia
Nel 1983 viene pubblicato il volume «Z Kschpêl fam Tzit» (Gutenberg Edizioni, Verbania); del 1991 la seconda opera «Litteri un Schattä» (Verlag Wir Walser, Vallese); la terza raccolta di poesie è uscita a Coira nel 1994 con il titolo «Z Tzit fam Schnee» (Verlag Bündner Monatsblatt e Walservereinigung Graubünden, Chur); a distanza di sette anni compare «Gägäsätz» (Verlag Wir Walser, Brig, 2001). Nel 2006, sotto il titolo, «Wê im ä Tröim» sono raccolte oltre alle prime tre pubblicazioni, per lo più esaurite, anche quelle poesie che Anna Maria Bacher ha scritto negli ultimi cinque anni. Nel 2007 in collaborazione con la Regione Piemonte pubblica una raccolta di aneddoti in lingua Walser, dal titolo “Mu ferzellt” (Si racconta), nata all’interno dei corsi serali per adulti da lei tenuti.



Alla mia valle



Non so perché
ti amo così.
avara spina dell’anima!

Con vecchi fantasmi
mi spaventi d’inverno,
persino i colori mi rubi
e mi lasci nuda
nella tormenta
che frusta la mia solitudine.
Poi con caldi baci
e profumo di mistero
mi riconquisti
nelle belle stagioni
e pazza m’innamoro
e mi perdo nei mille volti
del tuo autunno.

Perciò ti amo
e ti rimango fedele
mia valle selvaggia!



Mim Tälli



I weiss nit warum
ni dêch äso gärä ha,
gittigi Seeludorna!

Mêt alti Umgiri
ärchlêpfschtmi im Wênter,
bêsa t Farufä ärgrifschtmär
un laschtmi blosäs
in der Guksu
wa mis Plangä geislut.
Denaa mêt warmi Muntschi
un forborgnä Kschmakch
ferdênuscht mini Lêbi
in di hêpschu Tzitti
un ferukchts, ferlêbämi
un ferlêrämi in di tüsuk Ksêchter
fa dim Herbscht.

Darum händi gärä
un blibä mêtdär
mis wêlt Tälli!





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